B. Luné
Sono nata un giorno di febbraio del 1973 e dopo essermi diplomata nel 1990 al III Liceo Artistico di Roma, decido di intraprendere la carriera universitaria, facoltà di Architettura dell’Università degli Studi RomaTre... Flashback: “il professor Rossi durante il quarto anno di liceo ci diceva: cosa farete una volta usciti da questo liceo, andate a fare i madonnari per strada?”.... In parte aveva ragione. L’Italia è la nazione in cui l’Arte (ovvero: musica, pittura, scultura, cinematografia, poesia, ecc.), nei secoli è sempre stata il fondamento della storia e perno della civiltà mediterranea. Paradossalmente, chi è appassionato e innamorato di una qualsiasi forma artistica, con difficoltà riesce a mantenere tale passione anche come professione. Molti non hanno la possibilità di trovare il giusto spazio, sia perché un qualsiasi settore del mondo artistico è relegato a pochi gruppi scelti, sia perché la cultura - fondamentale per far sviluppare il senso critico di una società! - si è drasticamente abbassata e l’interesse alle forme espressive artistiche è scemato nel tempo.
Facendo parte della generazione X e avendo vissuto le trasformazioni delle forme espressive dagli anni ‘80, non mi sembra ci sia stato un vero apporto culturale evolutivo per l’uomo, come invece era accaduto fino alla fine degli anni ’70 e come ho potuto constatare nel tempo. All’età di 17-18 anni già partecipavo a due mostre pittoriche più una personale, alla ricerca non tanto della mia strada quanto di una dimensione onorevole per i miei sogni di appassionata dell’Arte. Ma, all’età di 21 anni mi sono resa conto che la realtà era cambiata. Ad esempio, durante il periodo in cui preparavo il concorso di ammissione per la scuola del restauro all’Istituto San Michele: i posti erano 20 e i partecipanti centinaia, quindi (a prescindere la mia eventuale discutibile bravura), come troppo spesso accade, credo abbiano prevalso i soliti “noti raccomandati”. Oggi, l’Istituto rischia di chiudere i battenti per mancanza di fondi…
Comunque, ricordo l’occasione della preparazione di quel concorso soprattutto perché ho avuto l’opportunità di lavorare in una delle tante storiche botteghe di restauro al centro di Roma, vicino Santa Maria Maggiore e avuto l’onore di viaggiare virtualmente nel tempo mentre decoravo una piccola parte dello schienale della poltrona del Re Vittorio Emanuele (attualmente collocata in una delle Camere del Parlamento), nel corso del suo restauro.
Comunque, mi sono iscritta nel 1991/92 ai corsi di laurea nella nuova struttura di Roma Tre, quando la facoltà di Architettura a numero chiuso era la prima a formarsi: nei primi due anni eravamo così pochi che i docenti ci conoscevano per nome!
Il faticoso ma interessante periodo di studi universitari in un settore poliedrico come quello dell’architettura, è stato per me il trampolino di lancio per conoscere il vasto mondo della Musica, quello redazionale, ma soprattutto, per entrare nell’interessante campo dell’emittenza radiofonica, di cui avevo cominciato a capire i primi rudimenti tecnici già all’età di 15 anni utilizzando il “baracchino”.
La collaborazione con TRS inizia nel 2002 quando, grazie ai miei svariati interessi – dalla musica alla scienza, dalla tecnologia, al misticismo e la spiritualità – entro a far parte dei collaboratori redazionali di The Radio Station. Questa è stata anche l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro e affrontare nuovi stimolanti obbiettivi: il contatto costante con gli ascoltatori attraverso l’attività redazionale con sms ed e-mail, il settore più tecnico (il ‘dietro le quinte’ del palinsesto musicale) e la carriera giornalistica. Nel maggio 2009, il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio mi conferisce il tesserino di giornalista pubblicista.
Dopo svariati anni nella redazione, posso dire che The Radio Station è una delle emittenti che guarda al futuro non dimenticandosi che esiste un passato importante, che nel bene e nel male l’Essere umano ha contribuito a creare. Non tutto ciò che è passato è vecchio, anzi, molto spesso è ancora più moderno della cosiddetta modernità! E TRS è convinta che l’uomo può migliorarsi grazie all’esempio, l’energia, il coraggio, le ‘buone vibrazioni’ che un folto popolo di persone è riuscito a esprimere dagli anni ’50 in poi per cercare di costruire un mondo migliore.
La Musica e l’Arte in generale rappresentano questo: la massima espressione mentale, sociale e spirituale dell’Essere Umano, di ciò che era e di ciò che deve ancora essere o diventare nel suo ciclo evolutivo.
"La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre." (Albert Einstein)