Toc!toc!
“chi e’?”
“Il postino signora! C’e’ posta per lei!”
“Accidenti! E chi puo’ mai scrivermi?!”
La signora Agistina apre dubbiosa la porta mentre il messaggero
esclama : “Lei e’la signora Agistina, nata qui in questa casa 50
anni fa’? Ha tre figli, madre a carico, marito volenteroso?
Casalinga di professione?”
Presa alla sprovvista, Agistina sgrana gli occhi ed ha la forza di
rispondere solo con un sibilo: “…sssi”.
“Bene! Allora cara signora questo pacco e’ per LEI!”.
Quasi assalita dalla troppa felicita’ di quell’uomo, Agistina
comincia ad avere un sospetto:”Mi scusi ma non ha detto di essere il
postino?”
“CSP-eMTiVi ovvero:Corpo Speciale dei Postini-Messaggeri TV! Ai suoi
ordini!”.
”Ma…ma io non ho ordinato nessun pacco!” esclama Agistina
imbarazzata.
“Certo che no! Lei e’ stata sorteggiata tra un campione di 10.000
persone ed ha vinto questo pacco sorpresa!”.
“Veramente! Grazie, grazie tante!” risponde Agistina ormai
rassicurata dal gioviale volto del postino.
“Di niente signora e…se ha bisogno del CSP-eMTiVi siamo sempre al
suo servizio!” disse fieramente il postino saltando sulla sua
bicicletta e correndo via.
Agistina era al settimo cielo: aveva ricevuto un premio sorpresa!
Chiusa la porta di casa, con i suoi chili in piu’, corre a passetti
piccoli nel salotto, traballando e fremendo nel vedere cosa c’e’
nel pacco.
Scartato quel volume di forma cubica con la bella coccarda in alto,
Agistina vi trova dentro un altro cubo, stavolta di plastica lucente,
liscio e leggero; vicino un foglietto:
“LA SCATOLA MAGICA: istruzioni per l’uso.
1)Posare la scatola su un piano;
2)
sfiorate la scatola sul lato destro;
3)
sedetevi comodamente davanti alla scatola;
4)guardate
attentamente la scatola ed essa dara’ la risposta ai vostri problemi
psicologici.
Avvertenze: la “Scatola Magica” non si rompe, non si deforma,
resiste agli urti e non si lava!
Se la “Scatola Magica” avesse dei problemi di funzionamento,
chiamare il numero sovraimpresso sul retro.”
Emozionata Agistina segue scrupolosamente le istruzioni e…la scatola
si illumina irradiando luci, colori sgargianti in ogni direzione
mentre la stanza riflette quei bagliori direttamente negli occhi di
Agistina.
All’improvviso, esce l’immagine proiettata in 3D di un
presentatore stile “fidanzato di Barbie” che annuncia: “Salve
signora Agistina! Lei sta guardando TiVi3D! la televisione in tre
dimensioni: multi-medi-digi… ed io sono Luigi! La TiVi3D e’ lieta
di presentarle il nuovo programma personalizzato
televisivo-interattivo!E’ la televisione del futuro! La televisione
intro-psichica!”
“Davvero! Ma in che cosa consiste?”domanda emozionata Agistina.
“ Le spiego cara amica video-ascoltatrice.
Alla fine del 1950, le famiglie hanno cominciato a conoscere la TV.
Dieci anni dopo, tutte ne avevano una. Con i primi romanzi a puntate
vi abbiamo fatte sognare; nel 1970 abbiamo fatto conoscere la cronaca
e il varieta’.
Nel 1980 la grande svolta: le notizie economiche, i cartoni animati e
le soap opera! Grandi programmi che hanno cominciato a sostituire la
volonta’ dell’uomo diventando essi stessi il “mito” per cui
l’uomo vive.
Nei favolosi anni ’90, vi siete appassionati agli sport piu’ in
voga (grande merito al calcio che ha trasformato le teste umane in
tanti palloni!), vi abbiamo dato la celebrita’ grazie al nostro
“Grande Fratello” e dulcis in fundo abbiamo fatto della
sopravvivenza e della fame lo psicodramma più seguito con L’Isola
dei famosi!
Ma oggi qualcuno ragiona ancora con la propria testa nonostante il
nostro contributo! Per questo abbiamo in serbo una sorpresa: ‘il
Plagio Kit’.
Lei non dovra’ piu’ pensare: penseremo noi per lei! Percio’ si
sieda comoda e si goda lo Show!
Il presentatore scomparve per dare spazio alla pubblicita’, che
comincio’ a rapire lo sguardo di Agistina, nelle sue pupille si
poteva leggere: “questo plagio vi e’ offerto dall’holding
…Maccheroni del Cavalier!”.
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Le nuove generazione hanno avuto la possibilita’ di conoscere la TV
degli anni ’50-’60 attraverso quei programmi televisivi in onda
nelle piu’ svariate ore notturne, che documentano la storia di
queste ‘primordiali’ trasmissioni dal calore tutto umano.
All’epoca, questa “Scatola Magica” mostrava programmi legati ad
uno stile di vita piu’ semplice ed ottimistico: “Il Musichiere”
con Mario Riva; “1,2,3” condotto da Ugo Tognazzi e Raimondo
Vianello; i primi notiziari e programmi educativi come “Non e’ mai
troppo tardi” (ovvero la “RAI educational” dell’altro ieri),
che hanno contribuito alla diffusione della lingua italiana, visto che
all’epoca si parlava prevalentemente in dialetto. Sempre in quegli
anni nasce “Carosello” primo programma pubblicitario, vanno in
onda “Studio1” varieta’ del sabato sera e i primi telefilms
americani, tipo”Perry Mason”.
Negli anni ‘60-‘70, con il boom economico, escono i primi
sceneggiati televisivi: “il Conte di Montecristo” (con il
giovanissimo Andrea Giordana);”Nero Wolfe” (gli indimenticabili
Tino Buazzelli e Paolo Ferrari..).
Dal 1970, la TV di Stato porta il teatro in casa degli italiani con le
commedie di Edoardo De Filippo ed apre la futura ‘eterna’ stagione
della satira politica.
Il 1977 inchioda a casa davanti al televisore migliaia di famiglie
italiane con le notizie sul rapimento dell’onorevole Moro in
concomitanza all’escalation terroristica dell’epoca. Nel frattempo
nasce la TV privata, la cosiddetta TV commerciale che ha dato
l’illusione di non essere tale.
Dall’ 80 in poi, la televisione degenera diventando il mezzo
pubblicitario per antonomasia e la pubblicita’inizia a condizionare
i palinsesti di tutte le trasmissioni sia della TV pubblica che
privata. Oggi ci identifichiamo in cio’ che questa scatola produce
tanto da desiderare di esserne noi i protagonisti.Vittime
inconsapevoli anche della globalizzazione televisiva, le persone,
ormai videodipendenti, si immedesimano in una realta’
preconfezionata in cui la cultura e’ messa in secondo piano o
scartata a priori.
La televisione rimane sempre un contenitore che puo’ essere riempito
di nulla come di grandi idee. Mi auguro che in futuro da questa
“scatola magica” si possa tirar fuori qualcosa di meglio! Ma se le
menti che la controllano, non cambiano mettendosi al servizio della
cultura e del sociale, non possiamo pretendere che la futura TV sia
migliore. Questo mezzo ha una grande responsabilita’ tanto nella
crescita quanto nell’involuzione della societa’, visto che ormai
tutti si identificano in essa considerando i suoi messaggi come uno
stile di vita.
B. Lunè